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Lettera di due nipoti al Consiglio comunale, sospeso il trasferimento di Nino Ronco nel Pantheon

Nino e Carlo Torriglia si definiscono “nipoti anziani” del senatore e sindaco di Sampierdarena, morto nel 1949. Sono figli di Elena Ronco, a sua volta figlia di Nino, e spiegano di aver appreso dai giornali della richiesta del cugino, Eugenio Ronco Municchi, figlio di Carlo, altro figlio del Senatore. Il Pd critica il presidente del consiglio Bertorello: «Non si poteva verificare che gli eredi fossero d’accordo, prima di porre la pratica all’ordine del giorno? Era proprio il caso di esporre la memoria del Senatore Ronco a questo pasticcio?»

La proposta di trasferire la salma di Nino Ronco, su richiesta di un nipote, Eugenio Ronco, era stata valutata positivamente e controfirmata da tutti i gruppi consiliari, era passata in commissione nei giorni scorsi e oggi si sarebbe dovuta votare in consiglio comunale. Ma proprio oggi a tutti i consiglieri è arrivata una lettera da parte di altri due nipoti, Nino e Carlo Torriglia, figli della figlia, contrari al trasferimento della salma dal colombario di famiglia al Pantheon.

In riunione di capigruppo, stamattina, i rappresentanti della minoranza hanno fatto notare che la decisione di seppellire una persona nel Pantheon spetta al consiglio, ma la titolarità della salma no. Il presidente Federico Bertorello ha, quindi, deciso di soprassedere alla votazione nel tentativo di arrivare alla composizione del disaccordo tra i nipoti.

«Dopo l’istruttoria effettuata dal Presidente del Consiglio, e dopo l’esame della pratica in Commissione, questa mattina è stata recapitata a tutti i consiglieri comunali una lettera sottoscritta da alcuni eredi che manifestano la contrarietà alla traslazione della salma – scrive il gruppo Pd del Consiglio comunale in una nota -. È perfino emerso che nel 1949 il Comune aveva già offerto agli eredi la sepoltura nel Pantheon, ma il figlio Carlo Ronco aveva declinato preferendo che il padre rimanesse sepolto nella tomba di famiglia accanto ai suoi cari. E così oggi pomeriggio la votazione è stata sospesa, nell’incredulità generale. Ma non si poteva verificare che gli eredi fossero d’accordo, prima di porre la pratica all’ordine del giorno del Consiglio Comunale? Era proprio il caso di esporre la memoria del Senatore Ronco a questo pasticcio?»

Questa la lettera di Nico e Carlo Torriglia, figli di Elena Ronco, a sua volta figli del senatore scomparso.

Appresa dal giornale locale la richiesta dell’Avv. Eugenio Ronco di traslare le spoglie del nonno, Ing. Nino Ronco, nel Pantheon del Cimitero di Staglieno, noi nipoti “anziani” Nino e Carlo Torriglia, figli di Elena Ronco, amata figlia del Senatore, ci opponiamo per i seguenti motivi.
Il forte legame di affetto che ci lega al Nonno Senatore, com’è ovvio, non tiene conto delle pur importantissime cariche rivestite dallo stesso, ma è affidato ai ricordi degli anni trascorsi (ben diciotto/venti), in gran parte anche in regime di convivenza – soprattutto durante i terribili anni del secondo conflitto mondiale – e alle serate trascorse ad ascoltare le fiabe scaturite dalla mente fervida e geniale del nostro amato nonno e create solo per noi; ricordi incancellabili per noi, in allora bambini, poi uomini, oggi anziani, ancora lucidi, nonostante la non più giovane età.
Noi, Nino e Carlo ricordiamo bene che il Nonno non ha mai desiderato, in vita, essere onorato oltre il minimo dovuto alle alte cariche rivestite, bensì era schivo al mettersi in mostra.
Ricordiamo inoltre che già nel 1949 il Comune di Genova aveva offerto alla famiglia la traslazione delle spoglie al Pantheon, ma il figlio, Avv. Carlo Ronco (padre dell’avv. Eugenio che oggi ha formulato la richiesta) aveva declinato l’onorificenza, preferendo che il padre rimanesse sepolto nella tomba di famiglia accanto a tutti suoi cari e particolarmente alla madre Emma Carosio Rocca e all’amata figlia Elena.

Così anche noi nipoti, oggi, ribadiamo la volontà che le spoglie del Nonno – prima di tutto figlio, padre e Nonno, oltreché naturalmente, Senatore del Regno e della Repubblica, Sindaco di Sampierdarena, Presidente del Consorzio Autonomo del Porto, etc. – rimangano ancora deposte accanto alle persone che lui tanto amava.
Certi che la richiesta verrà tenuta nella dovuta considerazione porgiamo a tutti cordiali saluti.

Nino e Carlo Torriglia


Il pezzo sarà aggiornato con le dichiarazioni di Eugenio Ronco Municchi, anche lui nipote di Nino Ronco, che ha chiesto la sepoltura nel Pantheon.

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